domenica 6 aprile 2008

HANNO SMARRITO LA VECCHIA VIA...

Pirati in Somalia, nessun contatto
"Prima di tutto la vita degli ostaggi"


Pirati in Somalia, nessun contatto
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Nel 2007 boom degli abbordaggi: 263, 64 feriti

ROMA - Seguito a distanza da una nave militare francese, il veliero Le Ponant, sequestrato ieri da una banda di pirati al largo della Somalia, continua la navigazione verso la costa. A bordo trenta marinai - 20 francesi e dieci ucraini - tenuti in ostaggio da un gruppetto di una decina di banditi che attendono di entrare nelle acque territoriali somale per presentare la loro richiesta di riscatto.

Nessun contatto finora tra le autorità marittime francesi e i pirati. "In primo piano - ha detto il premier francese Francois Fillon - c'è la vita degli ostaggi. Tutti i canali sono aperti per cercare di risolvere questo affare senza l'uso delle armi". Da lontano il Commandant Bouan della marineria militare parigina, segue la scia del veliero convinto che Le Ponant si diretto verso la zona costiera di Eyl, a circa 800 chilometri a nord di Mogadiscio.

Quando è stato attaccato, il tre alberi non aveva turisti a bordo e stava rientrando in Europa. E' scattato subito un piano di emergenza: i Commandos della marina militare e i Gruppi di intervento della Gendarmeria attendono l'ordine del governo francese per intervenire. Nella zona incrociano anche alcune navi della task force 150, la forza multinazionale sotto comando americano che partecipa alle operazioni lanciate nel 2001 in Afghanistan.

I pirati somali che operano in quella zona sono particolarmente agguerriti. Grazie all'anarchia che regna nel loro paese, si sono costituiti in vere e proprie mafie che nessuno controlla. Secondo gli esperti, si tratta di pescatori che si sono trasformati in banditi che ottengono sistematicamente il pagamento di riscatti da parte degli armatori.

Le acque davanti alla Somalia sono tra le più pericolose del pianeta. Nel mirino finiscono le navi commerciali ma ci sono alcuni precedenti anche per imbarcazioni turistiche: nel 2005, una nave da crociera con a bordo 600 turisti era sfuggita a un abbordaggio solo grazie alla presenza di spirito del suo comandante che era riuscito a far rotta verso il mare aperto.

Perdonate questi pirati che hanno smarrito la strada, non hanno il pappagallo e non vedo gambe di legno.... per questo ci dissociamo i pirati veri sono altri........ arrrrrrrrrrrrrrgh

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